E’ iniziato nella primavera 2006 il progetto intitolato “Dall’acqua all’energia”, rivolto a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della Valchiavenna. Si tratta di un progetto educativo destinato a far capire ai ragazzi quali fenomeni e strutture sono necessari per poter sfruttare la forza dell’acqua e produrre la sempre più indispensabile energia elettrica.
Il progetto è stato promosso dal nascente Museo della Val San Giacomo e della Via Spluga, che ha la sua sede nello storico Palàzz di Campodolcino ed è stato ideato e realizzato dalla prof.ssa Alessandra Zapparoli con la collaborazione della dott.ssa Enrica Guanella. Questa iniziativa va a far parte di un progetto pluriennale chiamato EST (educare alla scienza e alla tecnologia), rivolto a insegnanti e studenti della Lombardia, con l’obiettivo di avvicinarli alla cultura scientifica e tecnologica attraverso un sistema didattico informale e interattivo detto “hands-on”.
La metodologia “hands-on“ (toccare con le mani, conoscere attraverso il fare), condivisa dai moderni musei scientifici, consiste nel presentare in modo innovativo le materie tecnico-scientifiche attraverso l’utilizzo di exhibits, cioè “macchine interattive” che riproducono o simulano fenomeni scientifici, per affiancare i docenti nel loro lavoro e rendere più stimolante l’insegnamento di queste discipline tradizionalmente considerate complesse e poco accattivanti. La Regione Lombardia e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia sono tra i partner del progetto Est e offrono pieno sostegno a tutte le attività previste, nella convinzione che sia necessario sviluppare nei giovani l’interesse per gli studi scientifici e tecnologici.
Il progetto del Museo della Val San Giacomo si articola in due fasi:
- 1) utilizzo da parte degli studenti di appositi Kits didattici, distribuiti agli insegnanti nel corso di momenti formativi organizzati dall’equipe progettuale, che introducono i ragazzi all’argomento trattato;
- 2) la seconda fase è strutturata in tre momenti:
escursione sul territorio che consentirà ai ragazzi di conoscere e visitare le strutture adibite alla raccolta dell’acqua (condotte, prese e dighe) e all’utilizzo di questa per la produzione di energia elettrica (centrali di Isola e di Prestone);
visita della collezione fotografica allestita nel Museo e dedicata ai grandi lavori idroelettrici della Valle Spluga;
utilizzo di appositi exhibits nel laboratorio didattico. I ragazzi potranno interagire con queste macchine assistiti da un operatore museale, divertendosi e sperimentando direttamente gli effetti da queste prodotti.
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Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo (per il 50%) e dalla Comunità Montana e da tutti i comuni della Valchiavenna, dalla Banca Popolare di Sondrio, dalla Credito Valtellinese, dalla Pro Valtellina ed è stato realizzato grazie all’appoggio dell’IC Garibaldi di Chiavenna e di Edipower di Mese.
Il nascente “Museo della Val San Giacomo e della via Spluga” apre la sua attività con un progetto interamente calato e rapportato al suo territorio, andando a trattare un aspetto che ha fortemente connotato il nostro paesaggio e la nostra storia recente ed è tuttora argomento d’attualità essendo fonte d’energia rinnovabile e pulita.
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