Spazio dedicato all'arte della filatura e del ricamo.
STÜA ZÓRA
La stüa che riveste il locale del piano ammezzato proviene da Fraciscio (frazione di Campodolcino a 1300m s/m) ed del XVIII sec. La stuua era il locale foderato da pannelli lignei generalmente poco decorati rispetto alle pi ricche stue svizzere o tirolesi.
Sezione dedicata alla evoluzione architettonica del Palàzz (ora sede del museo): quattro espositori di vetro contenenti plastici, video dei restauri e pannelli d'ascolto.
E' presente un video interattivo con protagonista l'abate Foppoli, che racconta la sua storia e le sue idee di religioso illuminato settecentesco.
APPROFONDIMENTO: "Nel quadro dell'architettura della Val San Giacomo, il Palàzz il caso pi ragguardevole di dimora signorile" ...tuttavia ... "i rapporti di derivazione rispetto al passato e di influenza sugli sviluppi futuri della dimora rurale tipca della valle, sono tanto stretti da situarlo nel solco dell'evoluzione storica dell'architettura tradizionale".
Donando il Palàzz, a fini di "pubblica utilità (4-24/3/1786), alle Frazioni Corti ed Acero, il Foppoli pose all'ingresso una targa, ora perduta, con l'iscrizione 'Juris Foppolianea usu publica'.
Questa mossa rafforzò le attività di "privato sociale" dell'Ente, beneficio di Corti e Acero, e non solo: nel Palàzz si svolsero varie iniziative sociali, tra cui, già subito, la riorganizzazione della pubblica scuola.

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